mercoledì 28 aprile 2010

Nulla di nuovo (o quasi) sul fronte orientale

Ciao a tutti. Qui fin'ora e' sempre stata la solita minestra. Speravo di fare un bel giretto turistico a Tokyo la scorsa domenica (e di postarlo sul blog), ma la stanchezza dall'esperienza disco del giorno prima (sono andato a dormire alle sette del mattino!!) me lo ha impedito. Tuttavia da adesso son in vacanza: e' iniziata la GOLDENWEEK e la scuola sara' chiusa fino a mercoledi' 5 maggio compreso. E' giunta finalmente la tanto attesa settimana di VERA VACANZA GIAPPA, in cui conto di eplorare nuovi angoli di Tokyo e di fare delle interessanti escusrsioni fuori citta'. Appena riesco (probabilmente quando riapre la scuola) postero' le foto dei luoghi che ho visitato.

moshi moshi a tutti!!

venerdì 23 aprile 2010

Hanami o shyoo!!  はなみ を しよう!!

Letteralmente, il titolo di questo articolo significa "ammiriamo la fioritura dei ciliegi". Non avendo girato molto dall'ultimo articolo (l'ho detto e lo ripeto: questa che sto facendo e' molto lontana dall'essere una vacanza), ho diciso di mettere delle foto scattate durante la mia prima settimana giappa. Si tratta di una escursioncina che ho fatto dalla mia scuola: ho praticamente circunnavigato la residenza imperiale (otto chilometri circa di diametro!!). In questa "passeggiatina" non ho potuto non godermi i ciligi nel loro periodo migliore. Ve ne do giusto un asaggio.
P.S. risposta a papa'. Alle vittime "innocenti" della guerra ho gia' fatto visita la volta scorsa che sono venuto a Tokyo. Per quanto riguarda il sumo, non mi interessa, mentre per il judo penso di recarmi in questi giorni al KODOKAN, La Mecca del judo.
Risposta ad Adeptus Astartes. Purtroppo, nel museo del cinema nazionale non si potevano fare foto altrimenti avrei dedicato un intero servizio fotografico solo al leone d'oro vinto da rashomon.

riflessione sulla fugacita' della vita e sull'immortalita' della storia

in questo mmento stavo invece pensando al Vecchio Dan che faceva "uiiiiioiii..."


Altri ciliegi...



Incontri ravvicinati del ciliegio tipo


Pensoche si tratti di una scultura dedicata alla pace, ma ho voluto immortalarla soprattutto per il suo valore estetico.


Visule notturna del ripostiglio delle scope dell'imperatore (quanti ricordi...)


Ritorno a Shinmatsudo: tempietto vicino alla stazione

lunedì 19 aprile 2010

Potere e splendore

Mi sono ormai inserito nella vita Tokyense (ed era ora!!): qui le giornate volano e al routine quotidiana e' sempre la solita tra scuola, studio e faccende domestiche varie. Solo il fine settimana riesco a dedicarmi un po' di svago. Ieri, per esempio, mi sono concesso un'interessante escursione nel centro di Tokyo. Sempba incredibile, ma, nonostante la cartina della mia quida fosse sballata, sono riuscito (piu' o meno) ad orientarmi senza perdermi troppe volte. La prima tappa e' stato il centro nazionale di cinema che ospitava all'ultimo piano un piccolo museo. Qui sono rimasto a sbavare per 5 minuti abbondanti davanti al Leone d'oro vinto da Akira Kurosawa col film Rashomon alla 15esima edizione del festival del cinema di Venezia. Subito dompo mi sono recato al Tokyo International Forum, un possente edificio in vetro e acciaio che sovrasta il centro di Tokyo. E per concludere in bellezza il pomeriggio, ho fatto un giretto nell'occidentale giardino di Hibiya e sono passato davanti a niente popo' di meno che al palazzo della Dieta, il centro nevralgico del potere politico nipponico. Ecco alcune foto.



L'ingresso del centro cinematografico nazionale che al suo interno ospita ben 2 sale cinematografiche


Visuale esterna del Tokyo international forum, che tecnicamente dovrebbe evocare una nave (mha)


Il tokyo international forum visto dall'interno in tutta la sua maestosita'


IO visto in tutta la mia maestosita'



Scusate se vi rompo ancora col tokyo international forum ma non poteva mancare questa foto


Nel bel mezzo del parco di Hibya, il teatro imperiale all'aperto


Il Palazzo della Dieta: qui si giocano le sorti del Giappo!!
Unico angolo giapponese dell' occidentale giardino di Hibiya

giovedì 15 aprile 2010

partiamo da shin matsudo

Ecoomi con mio primo articolo ufficiale dal mio ritorno in giappo. Saro' abbastanza prolisso. Il mio appartamento si trova a matsudo, una cittadina praticamente appiccicata a nord est di tokyo. Si puo' dire che e' una specie di Corsico giapponese in quanto anchessa e' fiancheggiata da un canale. per la precisione mi trovo a circa dieci minuti dalla stazione di shin matsudo e devo dire che qui si trova praticamente di tutto: pacinco, karaoke, librerie, internetcafe' e almeno una decina di supermercti di varia dimensione (c'e' pure una coop). Ecco un po' di foto per darvi un idea di un luogo che ormai mi e' piu' che familiare.


Per troppi giorni e' stata un'incognita ma ormai non ha piu' segreti per me: la lavatrice.




piccolo esempio di pasto serale: la prima notte qui non avevo voglia di collaudare la cucina...


Anche in giappone esiste la coop (dopotutto la coop sei tu)




ragazze manga con sguardo molto malizioso nel bel mezzo di una strada e proprio davanti alla stazione


la piazza della stazione di shin matsudo nel pieno del suo splendore




a due passi dal mio dormitorio ecco una splendida visuale del canale con i caratteristici ciliegi in fiore


idem ma ancora piu' belli


il mio buco... hem, volevo dire il mio dolce lettino

l'universta' di economia di shin matsudo

lunedì 5 aprile 2010

Di nuovo in Giappo!!

Eccomi, dopo mille peripezie sono riuscito alla fine a riprendere il blog.
Sto imparando pian piano a conoscere gli elettrodomestici che popolano il mio appartamento.
Sono ancora in fase orientativa e quindi non ho ancora visitato niente se non parte di Matsudo, il paesino alle porte di Tokyo in cui vivo.
Oggi a scuola ci (me e gli altri gaijin) hanno fatto fare un test di orientamento per vedere in quali classi smistarci. Domani iniziero' le lezioni mentre per il momento rimango sconvolto dal mio giapponese.
Ora continuo la mia ricognizione del mondo nipponico: nei prossimi giorni vedro' di scivere ancora e comincero' a postare le foto.

mercoledì 19 agosto 2009

Moshi moshi, Nihon!! もしもし、にほん!!

Il commiato di Carlo.

Eccoci alla fine del nostro viaggio. E' stata senz' altro un'esperienza indimenticabile. Sono sicuro che che sentiro' la mancanza di questo paese, cosi' come sentiro' la mancanza del sano "non far niente", una volta rimessomi sotto i libri. Spero inoltre di portarmi dietro qualcosa in Italia oltre ai soliti souvenir, qualcosa che possa avermi in qualche modo fatto crescere e migliorare, cosi' da poter raccomandare a chiunque (e non solo ai nippofili) un salto nella terra dei Kami. Intanto riparto per il paese dei maccheroni, con un fresco ricordo del teatro Kabuki (di cui ho assistito a un atto dal vivo) e del meraviglioso Sony building.

Un saluto e un ringraziamento a tutti i visitatori del blog.

P.S. arrivero' a Linate alle 18.45 (ora italiana) del 20.







Il Commiato di Francesco:

Ah, sara' dura.
Durissima.
Riadattarsi alla vita in Italia sara' un incubo!

Addio, Giappone, terra della Logica, dove tutto ha un senso!
Addio semafori canterini che si scambiano cinguettanti conversazioni mentre i pedoni attraversano, sicuri di avere la precedenza che gli spetta!
Addio treni canori, sempre puntualissimi, ognuno con la sua musichetta personalizzata per avvertire dell'imminente chiusura delle porte!
Addio meravigliosa zona non fumatori estesa su tutta la citta'!

Questa non e' stata per me solo una terra affascinante dal punto di vista storico e culturale, bensi' una vera e propria rivelazione: ho avuto prova del fatto che al mondo c'e' un luogo, pur con tutti i suoi difetti, organizzato e sensato, dove le cose funzionano e vanno per il verso giusto, dove la gente si impegna per fare al meglio il suo lavoro traendone soddisfazione, dove le persone sono orgogliose di fare il loro dovere. E ho anche compreso che non potro' MAI farne parte: in questo paese piu' che xenofobo non vi e' spazio per l'integrazione di un gaijin, o per dirlo come avrebbe fatto un antico Greco, un "barbaro". Puoi venirci in vacanza, puoi venirci a lavorare, puoi anche stabilirti qui, ma non sarai mai uno di loro, non verrai mai riconosciuto e rispettato come parte integrante della loro comunita'.
Insomma: guardare ma non toccare, un po' come nel giardino dell'Eden.

Ma la mia tristezza non ha giustificazioni: e' stato un bel viaggio, ho visto luoghi meravigliosi e, cosa piu' importante di tutte, ho ritrovato un amico che davo praticamente per disperso. Non poteva essere migliore di cosi', e tanto mi basta.

martedì 18 agosto 2009

Full immertion

Oggi siamo stati al mercato del pesce piu' grande e controverso del mondo. Quello di Tokyo, per chi avesse avuto il dubbio.

Una gran delusione.

Sara' che ce lo avevano decantato tanto, sara' che ci eravamo fatti delle grosse aspettative, sara' che non siamo andati li' alle 3 del mattino per l'asta del pesce... sara'... sara'... ma in fin dei conti era un gran mucchio di pesce sopra un gran mucchio di ghiaccio.

Usciti da quell'obitorio, dopo una congrua colazione, verso le 8 ci siamo fatti un giro in quella parte esterna dei Giardini Imperiali che Sua Maesta', con grande magnanimita', permette di visitare anche agli sporchi gaijin.

Non male.

Soprattutto per chi, come noi, puo' apprezzare i numerosi cenni velati alla storia del Giappone: per esempio il luogo dove fu ferito a morte un potente signore terriero, il cui trapasso innesco' gli eventi che diedero vita alla famosa vendetta dei 47 ronin (chi non fosse informato, puo' vedersi RONIN con Jean Reno, che oltre ad essere un bel film, spiega anche la storia dei 47 samurai come nota a margine verso gli ultimi 20 minuti).

Successivamente abbiamo dedicato un paio d'ore al controverso monumento di Yasukuni-jinja, che celebra la gloria di coloro che sono morti in difesa del Giappone, tra cui i Kamikaze, da molti ritenuti criminali di guerra, mentre qui a tutt'oggi venerati come eroi. Ma non solo costoro: anche tutti i caduti morti eroicamente nella disperata difesa di Okinawa, per esempio, nonche' gli animali impiegati nello sforzo bellico e deceduti o abbandonati sul campo durante la precipitosa ritirata.

La mattinata esaltante si e' conclusa con una visita accurata del Museo di Criminologia della Universita' Meiji (facolta' di giurisprudenza), che raccoglie e cataloga con dovizia di particolari, attrezzature e armi appartenute alla polizia giappa dal medioevo a oggi.

L'apoteosi della giornata e' stata la visita all'Edo-Tokyo Museum, che, tramite ricostruzioni a grandezza naturale, nonche' con modellini in scala, riproduce la storia della citta' dalla sua fondazione a oggi, ripercorrendone i vari cicli di distruzione e ricostruzione, per lo piu' ad opera di incendi, ma talvolta anche inondazioni, bombardamenti e terremoti.


C.S.I. Tonno.



Il summenzionato mucchio di pesce sul mucchio di ghiaccio.



Kabuky-za: il piu' prestigioso teatro del genere Kabuky.



La tana dell'imperatore



La Sacra Acqua dell'Imperatore!!!!!



Thai-chi, posizione del Salice Piangente.



Yasukuni-jinja
Ingresso all'Edo-Tokyo Museum
Riscio' or not Riscio'?